Sunday, October 25, 2015

Praise for Nancy... Grazie Nancy

Some time ago I won a giveaway from Nancy, the generous owner of the Victorian Motto Shoppe. I was given a small set of hand-dyed threads, which I have been using with huge pleasure. Particularly, I have been enjoying the fact that these threads are "smooth but fat" if you see what I mean. They slide easily into the fabric but the resulting stitch is nice and plump, not flat as sometimes happens with some hand-dyed, especially when working with one thread (has anyone noticed too or am I the only one?).
Having tried some colors, I wanted more so I ordered her pack of 12 primitive colors. Well, not only did she send them out immediately so that they arrived quickly, but she also helped with postage by sharing part of the expense, and ... she sent me 3 free skeins! Big thank you Nancy, I do love the threads. Aren't these colors beautiful? 
Be sure to visit her blog: she has plenty of giveaways going on at the moment.


Qualche tempo fa ho vinto un premio offerto da Nancy, la generosa proprietaria del Victorian Motto Shoppe. Era un set di filati tinti a mano, che sto utilizzando con vero piacere. Soprattutto mi sto gustando il fatto che questi fili sono "scorrevoli ma cicciotti" se capite cosa voglio dire. Il filo scorre facilmente nel tessuto, ma il punto che si ottiene è bello paffuto, non piatto come a volte mi capita con qualche filato tinta a mano, soprattutto quando lavoro con un filo soltanto (sono l'unica a cui succede?). Avendo provato alcuni colori, ho deciso di ordinarne altri e ho scelto la confezione da 12 colori "primitive". Beh, non solo me li ha spediti subito, e sono arrivati davvero velocemente, ma ha anche aiutato con le spese di spedizione, condividendone una parte e ... mi ha mandato 3 matassine in omaggio! Grazie Nancy, sono stupende. Sfumature fantastiche vero?
Non dimenticate di visitare il suo blog: in questo momento ha un sacco di giveaway aperti.

As I mentioned hand-dyed, I thought I would share my progress on a fall project. A sweet free chart from DMC, which I have adapted to match the colors of the season. I am simply loving it.


Parlando di filati tinti a mano, ecco i miei progressi su un progetto autunnale. Lo schema è un free della DMC, di cui ho cambiato i colori per adattarli alla stagione. Mi sta piacendo moltissimo.

Happy sunday! Buona domenica!

Tuesday, October 20, 2015

Learning

Some weeks ago I came across a book about Japanese embroidery. I have always found those linear, geometric patterns so beautiful and elegant in their (apparent) simplicity. I really wanted to try these techniques, so the book was bought. The types of stitching that caught my fancy are Sashiko and Kogin. Sashiko goes back to the 17th century (and possibly earlier) and is a form of quilting. The idea was to obtain warmer clothes from the relatively 'poor' fabrics obtained from hemp and similar plants. Cotton was imported and thus too expensive for peasants, who developed what is an extraordinarily beautiful art. Kogin is a variety of sashiko, which is stitched on evenweave and mainly uses diamond patterns variously combined.
You can read more about Sashiko here and about Kogin here.

I decided to start from Kogin, as I did not have the right 'instruments' to copy the pattern onto fabric as required by Sashiko (but I have ordered them, of course!). Besides, Kogin is a form of counted thread embroidery, so it seemed safer for a beginner. I picked up a chart from this website and looked in my stash. This type of embroidery should be stitched with white cotton on indigo blue fabric. I had neither at hand (of course!) but I thought that for a first experiment I would just make do. I used some low count floba and some brownish DMC perlè thread, the sort one would use for hardanger. Actually, Kogin is similar to hardanger, in that you read the charts much in the same way, counting threads. It is a sort of darning: basically, a running stitch.
I loved the experiment and cannot wait to try a "real" project, with the dark blue fabric and so on... And to try Sashiko too...! Yes, new supplies are on their way!
 
  
Qualche settimana fa mi sono imbattuta in un libro sul ricamo giapponese. Ho sempre trovato questi motivi geometrici così belli ed eleganti nella loro (apparente) semplicità. Avevo davvero voglia di provare a ricamarne uno per cui il libro è finito nel carrello. Le tecniche che mi incuriosivano sono Sashiko e Kogin. Il Sashiko risale al 17° secolo (forse anche prima) e ricorda il lavoro che si fa nel patchwork per trapuntare il tessuto. L'idea era quella di ottenere abiti molto caldi da tessuti relativamente 'poveri' come quelli ottenuti dalla canapa e piante simili. All'epoca, il cotone era importato e quindi troppo costoso per i contadini, che hanno sviluppato quella che è diventata un'arte di straordinaria bellezza. Il Kogin è una variante del Sashiko, che usa stoffe dalla trama regolare e motivi a forma di diamante, variamente combinati tra loro.Trovate tante informazioni sul Sashiko qui e sul Kogin qui.
Ho deciso di iniziare dal Kogin, dato che non avevo nessuno strumento per copiare il modello su tessuto come richiesto dal Sashiko (ora li ho ordinati naturalmente!). Inoltre, il Kogin è una forma di ricamo su fili contati quindi mi sembrava più tranquillo per una principiante. Ho scelto uno schema su questo
sito e ho guardato cosa avevo di adatto tra le mie "riserve". Questo tipo di ricamo dovrebbe essere lavorato in cotone bianco su tessuto blu scuro. Non avevo a portata di mano nè l'uno nè l'altro (ovviamente!), ma ho pensato che per un primo esperimento potevo fare con quel che c'era. Così ho scelto della floba e qualche filo Perlè DMC, marrone chiaro, del tipo che si userebbe per l'hardanger. In effetti, il Kogin ricorda l'hardanger: gli schemi si leggono nello stesso modo, contando i fili, ma il punto è più un tipo di rammendo, o un punto filza.
L'esperimento mi ha divertito e
non vedo l'ora di provare un progetto vero, stoffa blu e tutto il resto... e di provare il Sashiko! Eh, si: sono partiti un po' di ordini che spero arriveranno presto!

Sunday, October 11, 2015

tawashi!

Ooops, I have caught the tawashi fever! No worries, it's not dangerous for one's health. Quite the opposite: it's relaxing, helps you to get rid of yarn leftovers, and the result is an eco-friendly way to clean the kitchen, bathroom, etc. Crochet-addicts have probably spotted these sponges on the web or on Pinterest. So did I! :D
Usually I am a bit of a skeptic. When I read that a crochet sponge made of acrylic yarn can clean most surfaces, even without detergent!, I simply would not believe it. But, as these sponges look cute, I crocheted my first tawashi some weeks ago. Tawashi is Japanese for bundle (or so I have learned), and what you obtain by following one of the patterns on the web (pdf in several languages can be found here) is actually a bundle of crocheted yarn. Which, I soon realized, does work better than common sponges! With and without detergent. Plus, it easily slips in the washing machine when needed. Hence the half dozen tawashi sponges I have been crocheting over the weekend, experimenting between spirals, concentric circles and pumpkin shapes! It's relaxing, it's funny and it's useful. Can one ask for more? 
Happy Sunday


Ooops, sono stata contagiata della febbre del tawashi! Nessun rischio, non è pericolosa per la salute. Al contrario: è rilassante, aiuta a sbarazzarsi degli avanzi di lana e il risultato è una soluzione ecologica per pulire cucina, bagno, etc. Le appassionate di uncinetto avranno  probabilmente notato che queste spugnette impazzano sul web e su Pinterest. L'ho notato anch'io : DDi solito sono un po' scettica. Quando ho letto che una spugnetta fatta all'uncinetto, con filato acrilico, pulisce perfettamente la maggior parte delle superfici, anche senza detersivo... beh, semplicemente non ci ho creduto. Ma, siccome questi spugnette sono proprio carine, ho fatto il mio primo tawashi all'uncinetto qualche settimana fa. Tawashi è la parola giapponese per "fagotto" (almeno così ho imparato!) ed in effetti ciò che si ottiene seguendo uno dei modelli sul web (un pdf delle istruzioni, in diverse lingue, si trova qui) è proprio un fagottodi lana lavorata. Fagotto, che mi sono subito accorta, funziona davvero molto meglio di spugnette comuni! Con e senza detersivo. E si può facilmente infilare in lavatrice quando serve. Di qui, la mezza dozzina di tawashi che ho uncinettato durante il fine settimana, sperimentando tra spirali, cerchi concentrici e spicchi colorati! E' rilassante, divertente e utile. Che volere di più?
Buona domenica

Saturday, October 3, 2015

Autumn needlebook... Porta-aghi autunnale

The weather has changed: temperatures have finally become more tolerable, the sky is different, and there is a nice 'smell' of autumn in the air. I thought I would celebrate my favorite season with a needlebook I can use at this time of the year. I tried to put all my favorite autumn colors in the chart, and added a tiny girl with a large, pumpkin shaped skirt. But especially, I left a small space for the little fox, a charm I have been wishing to use for a long time!
Have a nice weekend 

 
Il tempo è cambiato: le temperature sono finalmente diventate più tollerabili, il cielo è diverso, e c'è un buon 'odore' d'autunno nell'aria. Ho pensato di festeggiare la mia stagione preferita con un porta-aghi da usare in questo periodo dell'anno. Ho provato ad inserire nello schema tutti i miei colori autunnali preferiti, poi ho aggiunto una bimba con un'ampia gonna a forma di zucca. Ma soprattutto, ho lasciato un piccolo spazio per la volpe, un ciondolo che desiderano utilizzare da tanto tempo!
Buon weekend
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...